Brevissime edizione autunnale: Capolavoro, nove incontri la storia, i criteri e le metamorfosi della nozione di capolavoro nell’arte, nell’architettura e nel collezionismo.
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Torna il ciclo di incontri Brevissime dal 24 settembre al 3 dicembre, un appuntamento d’eccellenza che interroga il patrimonio culturale e la storia dell’arte attraverso lezioni magistrali ad alto profilo scientifico e divulgativo. La nuova edizione si concentra su una parola chiave tanto usata quanto complessa: “CAPOLAVORO”. Secondo quali criteri, canoni, mode ed equivoci si è arrivati nei secoli a definire che cosa sia un “capo d’opera”? Dieci relatori di rilievo internazionale guidano il pubblico in un viaggio transdisciplinare che scompone e ricompone questo concetto, partendo dalla letteratura e dall’archeologia, attraversando il Rinascimento e l’architettura del Novecento, fino ad arrivare alle provocazioni del contemporaneo.
Si parte il 24 settembre al Museo Bardini con Luca Pietromarchi e la sua riflessione su Le chef d’oeuvre inconnu di Balzac. Con Crisi, la lezione che si terrà il 1° ottobre a Palazzo Corsini durante la Biennale dell’Antiquariato, Michele Dantini analizza la trasformazione del concetto di “capolavoro”, esaminando le sfide che, nei secoli, gli artisti hanno affrontato per creare opere capaci di durare nel tempo.
Dopo la pausa a Palazzo Corsini, le lezioni tornano al Museo Bardini fino a dicembre: il 15 ottobre l’archeologo Mario Iozzo ci racconta del Rex Vasorum, ovvero il Vaso Francois, caposaldo dell’artigianato artistico greco del VI secolo a.C., mentre il 22 ottobre Aldo Galli, partendo dalla pala con il Martirio di san Sebastiano della National Gallery di Londra, propone un’analisi esemplare sulla transitorietà della nozione di capolavoro .
Il 5 novembre Cecilia Hurley con la lezione Emulare Firenze: le masterpiece rooms nei musei europei 1780-1919 ripercorre la storia delle “masterpiece rooms” che presero a modello la Tribuna degli Uffizi, e dell’impatto che queste ebbero sulla museologia del XIX secolo. La lezione sarà in inglese,con possibilità di usufruire della traduzione simultanea, previa apposita prenotazione scrivendo a brevissime@gmail.com
Il 12 novembre Luca Mattedi – “e fu veramente scuola del mondo”: i capolavori dell’arte secondo gli uomini del Rinascimento” confronta i canoni artistici odierni con quelli del Rinascimento, mostrando come la straordinarietà di un’opera venisse misurata con una sensibilità molto diversa da quella attuale.
Il 19 novembre Roberto Dulio – Un capolavoro malinteso: la Stazione di Firenze SMN, una rilettura dell’opera iconica di Giovanni Michelucci e del Gruppo Toscano, liberata dalle sacralizzazioni critiche e dalle polemiche storiche per analizzarne la reale portata nell’architettura del Novecento.
Il 26 novembre Silvia Davoli e Adriano Aymonino – ‘Mal giudicar puossi’: i volumi di pietre di Leone Strozzi, una lezione a due voci focalizzata sui celebri Album Strozzi di fine Seicento, al confine tra natura, artificio umano, collezionismo eclettico e cultura del Grand Tour. In una conversazione a due, ci mostrano cosa un collezionista del primo Settecento intendesse per “capolavoro”.
La stagione si chiude il 3 dicembre con Cloe Piccoli – Hic sunt leones, un’esplorazione sul concetto di capolavoro nell’arte del XX e XXI secolo: da Marcel Duchamp e Andy Warhol fino a Damien Hirst, Tracey Emin e Maurizio Cattelan.
