Scénarios et les cinq cahiers de Scénario de Jean-Luc Godard mostra organizzata da Lo schermo dell’arte con ICA Milano in collaborazione con Fondazione Palazzo Strozzi. Lo schermo dell’arte presenta, nell’ambito della 19ma edizione, la mostra Scénarios et les cinq cahiers de Scénario de Jean-Luc Godard, presso la Strozzina di Palazzo Strozzi dall’11 al 15 novembre 2026. Realizzata in collaborazione con Fondazione Palazzo Strozzi, vengono esposte per la prima volta in Italia le ultime opere del regista: cinque preziosi taccuini con disegni e collage, e due film cortometraggi, Scénarios (2024) completato il giorno prima della sua morte, e Exposé du film annonce du film “Scénario” (2024) che offre uno sguardo sul processo creativo tra cinema e arte visiva dell’ultimo periodo del grande maestro. A oltre cinquant’anni dalle opere che hanno rivoluzionato il linguaggio cinematografico, Jean-Luc Godard continua a essere una figura imprescindibile per comprendere le trasformazioni dell’immagine contemporanea. La mostra offre uno sguardo ravvicinato sul suo ultimo progetto, Scénario, attraverso materiali che testimoniano una ricerca in cui scrittura, disegno, collage e montaggio si intrecciano fino a mettere in discussione i confini tra cinema e arti visive. Dopo Le Livre d’image (2018), lungometraggio insignito della Palma d’oro speciale al Festival di Cannes, Godard avvia un nuovo progetto, Scénario, che sviluppa una riflessione sul cinema e sulle possibilità di costruire immagini e significati attraverso il montaggio. Questa ricerca prosegue fino alla sua morte volontaria, avvenuta nel settembre 2022. Si tratta di un’opera aperta, in cui ideazione e realizzazione si sovrappongono e il processo creativo diventa parte integrante del lavoro. Realizzati tra maggio 2019 e ottobre 2021, i cinque taccuini esposti nella mostra sono ciò che rimane di questo progetto. Sono immagini, collage, dipinti, disegni, fotografie e testi citati o inventati nei quali ripensamenti, cancellature e sovrapposizioni rendono visibile un pensiero in continua trasformazione. Ogni taccuino riprende il precedente, ne modifica gli equilibri, aggiunge o elimina elementi esplorando nuove possibilità di composizione. Non si tratta di semplici strumenti preparatori, ma oggetti compiuti, che oscillano tra la cura della finitura e un carattere necessariamente transitorio, perché fissano un momento del processo creativo. Accanto ai cinque taccuini, la mostra presenta i due ultimi film del regista: Scénarios (2024, 18’), completato il giorno prima della sua morte, un autoritratto cinematografico che attraversa i temi della vita, della morte e della memoria; e Exposé du film annonce du film “Scénario” (2024, 36’), un piano sequenza che svela la drammaturgia di un film soltanto immaginato, rendendo visibile il processo di costruzione dell’opera. Entrambi i film sono prodotti da Écran noir, casa di produzione francese fondata dalla regista e artista Mitra Farahani, in collaborazione con ARTE France e Nekojarashi/Roadstead. Il sodalizio artistico e produttivo tra Mitra Farahani e Jean-Luc Godard è uno dei capitoli più significativi e profondi dell’ultima stagione del maestro della Nouvelle Vague. Farahani ha svolto un ruolo determinante sia come produttrice di fiducia delle sue ultime opere cinematografiche, sia come co-curatrice delle esposizioni postume a lui dedicate. Il percorso espositivo presentato intende dare continuità a questa straordinaria sinergia, offrendo al pubblico un’opportunità unica di approfondimento filologico e visivo sul processo creativo finale di una delle figure cardine della cinematografia mondiale. Allo Schermo dell’arte ha presentato nel 2022 un suo film documentario See You Friday, Robinson (À vendredi, Robinson, 2022), un’intima corrispondenza epistolare visiva tra Jean-Luc Godard ed Ebrahim Golestan La casa editrice Le Livre d’Images Éditions, in collaborazione con Éditions RVB, ha recentemente pubblicato i cinque taccuini riuniti in un cofanetto, accompagnato da un booklet con traduzioni in inglese di Michael Witt e testi di Dominique Païni, Nicole Brenez e Jean-Paul Battaggia. In occasione della mostra, venerdì 13 novembre alle ore 15.00, Philippe-Alain Michaud, direttore del dipartimento di cinema sperimentale del Centre Pompidou, terrà una conversazione con Rossella Catanese, docente presso NYU Florence. L’incontro si svolgerà in inglese presso Villa Sassetti, NYU Florence, con ingresso libero e prenotazione obbligatoria scrivendo a lapietra.events@nyu.edu. Leggi tutto
Come scrive il critico cinematografico Dominique Païni, “i cahiers con i collage di Jean-Luc Godard, veri e propri diari intimi e laboratori di montaggio, sono la memoria del suo pensiero in movimento”.




