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Chiusura de Lo schermo dell’arte, 18^ edizione a Firenze dal 12 al 16 novembre 2025

on novembre 17 | in Archivio 2021, In evidenza, News | by | with Commenti disabilitati

Si è conclusa a Firenze, domenica 16 novembre, la 18a edizione de Lo schermo dell’arte, il festival che unisce cinema e arte contemporanea, diretto da Silvia Lucchesi. Cinque giorni intensi hanno offerto al pubblico una selezione della migliore e più recente produzione di film d’artista e documentari sull’arte contemporanea.

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Il Festival Lo schermo dell’arte ha consolidato il suo ruolo come piattaforma di incontro dedicata alle moving images internazionali, registrando una numerosa presenza di artisti e artiste, curatori e curatrici, produttori internazionali. Le proiezioni al Cinema La Compagnia hanno permesso di creare spazi nei quali gli ospiti e il pubblico del festival, formato in gran parte da giovani spettatori, hanno potuto condividere impressioni, conversazioni e esperienze di visione.

Al centro del programma la ricca selezione di nuove produzioni di film realizzati da artista, una via di indagine e ricerca su cui il Festival concentra da tempo la propria attenzione, ha fornito sguardi originali su temi attuali e urgenti: dalla realtà palestinese alla blackness, dagli esiti della decolonizzazione al rapporto tra umani e ambiente, dalle implicazioni della tecnologia all’identità di genere e al processo creativo.

Un filo conduttore significativo ha attraversato molte opere presentate: il ruolo del lavoro d’archivio come strumento essenziale nelle mani degli artisti per articolare il proprio pensiero e una visione critica della realtà.

Il Festival è anche produttore. Al cinema La Compagnia si sono tenute le anteprime delle opere sostenute dal VISIO Production Fund, il fondo di produzione di VISIO-European Programme on Artists’ Moving Images, a cura di Leonardo Bigazzi: Demonds to Diamonds di Valentin Noujaïm (prodotto da Lo schermo dell’arte con FRAC Bretagne e Iliade&Films) e Afternoon Hearsay di Peng Zuqiang (prodotto da Lo schermo dell’arte con Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci).

 Tra le numerose anteprime italiane: Like an Event in a Dream Dreamt by Another—Insomnia dell’artista palestinese Firas Shehadeh, Fierté Nationale: De Jéricho vers Gaza di Sven Augustijnen, BLKNWS: Terms & Conditions (2025) di Kahlil Joseph.

I film d’artista, quali Bouchra di Orian Barki e Meriem Bennani , Two People Exhanging Saliva di Natalie Museata e Alexander Singh, Arguments in favor of love di Gabriel Abrantes, Peter Hujar’s Day di Ira Sachs hanno contribuito a dar voce a originali sperimentazioni visive nel panorama delle moving images internazionali.

Il Festival si è inaugurato il 12 novembre con l’emozionante live-documentary Non-Aligned Newsreels: Fragments, performance appositamente realizzata dall’artista e filmmaker serba Mila Turajlic per Lo schermo dell’arte, seguita dalla prima italiana di L’Arbre de l’Authenticité, primo lungometraggio dell’artista Sammy Baloji, anch’egli presente in sala.

Il Focus 2025 è stato dedicato all’artista marocchina Randa Maroufi, con la presentazione di cinque suoi film realizzati tra il 2015 e il 2025, tra cui L’MINA (vincitore del Leitz Cine Discovery Prize a Cannes) e Barbès.

 Tra i documentari, l’anteprima mondiale Massimo Bartolini. Due qui / To Hear, racconto del progetto dell’artista per il Padiglione Italia all’ultima Biennale di Venezia, che ha chiuso il festival. Sono stati inoltre presentati Weaving Anni Albers di Alessandro del Vigna e Another Light on the Road: Robert Frank & June Leaf’s Canadian Home di Katrina Whalen e John Parlante.

All’interno del programma de Lo schermo, dal 12 al 16 novembre alla Strozzina di Palazzo Strozzi si è tenuta Eating the Planet, mostra in collaborazione con Fondazione Palazzo Strozzi e a cura di Officine Creative / Università degli Studi di Pavia. Le installazioni in realtà virtuale di Valentina Furian e Claudia Losi hanno esplorato il rapporto tra esseri umani, animali e ambiente.

 I Festival Talks hanno offerto l’occasione di incontrare e approfondire le pratiche di artisti internazionali come Sammy Baloji e le artiste Randa Maroufi, Valentina Furian e Claudia Losi.

Grande attenzione è stata riservata ai giovani, che hanno partecipato in gran numero grazie all’ingresso gratuito Under 30, offerto anche quest’anno dal main sponsor Gucci.

Il Premio del pubblico Under 30 è stato assegnato al film Al Basateen/ The Orchards di Antoine Chapon, riconoscimento che valorizza lo sguardo e la sensibilità delle nuove generazioni nei confronti del cinema d’arte.

 Il VISIO European Programme on Artists’ Moving Images ha accolto 8 artisti selezionati tra 156 candidature ricevute da 54 paesi: Tohé Commaret, Rafik Greiss, Vir Andres Hera, Maxime Jean-Baptiste, Olukemi Lijadu, Thomias Radin e Shen Xin.

 Tra i curatori e membri di istituzioni internazionali presenti: Valentine Umansky (Tate Modern), , Stefano Collicelli Cagol (Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci), Alessandro Rabottini (Fondazione In Between Art Film), Hiuwai Chu (MACBA, Museu d’art contemporani de Barcelona), Daniel Blanga Gubbay, co-direttore Kunsten Festival des Arts di Bruxelles, Raphael Fonseca, curatore Denver Art Museum e curatore della Bienal do Mercosul di Porto Alegre, Luca Cerizza, curatore padiglione Italia della Biennale 2024

Fino al 23 novembre, Lo schermo dell’arte continua online con una programmazione in streaming su Mymovies.it, che include film del Festival e opere degli artisti selezionati per la XIV edizione di VISIO.

 Resteranno visibili: fino all’11 gennaio 2026 il film BLKNWS di Kahlil Joseph presso la Sala Cinema, Gucci Visions – Piazza della Signoria, Firenze; fino al 31 gennaio 2026 la mostra Armin Linke: The City as Archive. Florence al Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut – Palazzo Budini Gattai – Via dei Servi 51, Firenze.

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