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VISIO-European Programme on Artists’ Moving Images XI edizione APERTA LA CALL FINO AL 9 SETTEMBRE

on luglio 19 | in In evidenza, News | by | with Commenti disabilitati

Aperta fino al 9 settembre la call per la residenza rivolta a giovani artisti italiani ed europei. Nasce il VISIO Production Fund: 40.000 euro per la produzione di nuove opere.
Lo schermo dell’arte promuove l’undicesima edizione di VISIO-European Programme on Artists’ Moving Images, progetto di ricerca, residenza e produzione dedicato ai giovani artisti che utilizzano le immagini in movimento nella loro pratica.

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Il progetto VISIO-European Programme on Artists’ Moving Images, ideato e curato da Leonardo Bigazzi, si tiene a Firenze nell’ambito della 15a edizione dello Schermo dell’arte – Festival di cinema e arte contemporanea, dal 15 al 20 novembre 2022, ed è rivolto ad artisti italiani ed europei under 35 che fino a venerdì 9 settembre 2022 potranno candidarsi a essere tra gli otto partecipanti di questa edizione, tramite una open call promossa in collaborazione con alcune delle più importanti accademie, scuole d’arte e residenze per artisti europee. Gli artisti selezionati saranno invitati a Firenze per sviluppare una nuova produzione in dialogo con curatori e produttori internazionali in un programma intensivo di sessioni di mentoring, tavole rotonde e incontri individuali. Tutte le informazioni per partecipare insieme al regolamento sono consultabili al seguente link https://www.schermodellarte.org/visio-2022/

La novità di questa edizione è il VISIO Production Fund, un fondo di produzione del valore di 40.000 euro realizzato in partnership con Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci (Prato), Fondazione In Between Art Film (Roma), FRAC Bretagne (Rennes) e Seven Gravity Collection. Dopo 10 anni, VISIO sviluppa ulteriormente il suo impegno a sostegno delle nuove generazioni: i fondi saranno assegnati a quattro artisti vincitori che lavoreranno con Leonardo Bigazzi, e il team dello Schermo dell’arte, per realizzare un’opera che sarà presentata in anteprima al Festival del 2023. Un’edizione d’artista di ciascuna delle opere prodotte entrerà a far parte della collezione permanente delle quattro istituzioni partner del progetto che s’impegnano a promuoverle ed esporle negli anni successivi.

La residenza si svilupperà tramite diversi momenti nel corso della durata del Festival. Le Mentoring Sessions quest’anno coinvolgeranno come mentori Sophie Cavoulacos, curatore associato, MoMA (New York) e Valentine Umansky, curatrice Tate Modern (Londra), oltre ai rappresentanti delle istituzioni partner del progetto: Diego Bergamaschi, collezionista Seven Gravity Collection; Etienne Bernard, direttore FRAC Bretagne (Rennes); Stefano Collicelli Cagol, direttore Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci (Prato); Alessandro Rabottini, direttore artistico Fondazione In Between Art Film (Roma).

La Conversation Room sarà uno spazio in cui i partecipanti potranno confrontarsi, tramite tavole rotonde e incontri individuali, con artisti, curatori, critici, produttori e direttori di istituzioni internazionali ospiti del Festival, tra cui gli artisti Rosa Barba ed Éric Baudelaire, Erika Balsom, Reader in Film Studies al King’s College London, e Andrea Lissoni, direttore artistico Haus der Kunst (Monaco di Baviera).

Parte integrante dell’esperienza della residenza saranno le proiezioni, gli incontri e le lecture del programma della quindicesima edizione del Festival Lo schermo dell’arte.

Un’opera di ciascuno dei partecipanti al progetto sarà inoltre presentata online, dal 16 al 27 novembre 2022, sulla Piattaforma Online del Festival, in collaborazione con MYmovies, che nell’edizione del 2021 ha ottenuto circa 12.000 visualizzazioni.

L’evoluzione di VISIO nel 2022 è anche accompagnata dall’uscita della pubblicazione dedicata ai primi dieci anni del progetto. Il libro ripercorre la storia di VISIO e promuove la ricerca dei 128 artisti che hanno preso parte al programma e alle mostre organizzate tra il 2012 e il 2021. Il volume intende indagare alcuni dei temi fondamentali che animano oggi il dibattito internazionale nel campo delle immagini in movimento attraverso testi commissionati per l’occasione e conversazioni con artisti, curatori, ricercatori, collezionisti e produttori coinvolti in questi anni..

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