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BREVISSIME giovedì 23 novembre ore 18.45 Anna Anguissola | Gipsoteca di Porta Romana | I mangiacarne

on novembre 22 | in Archivio 2021, In evidenza, News | by | with Commenti disabilitati

Gipsoteca di Porta Romana Giovedì 23 novembre alle 18.45 lezione BREVISSIME dal titolo I mangiacarne. Produzione,viaggi e immagini dei sarcofagi romani della archeologa ANNA ANGUISSOLA, direttrice della Gipsoteca di Arte Antica e Antiquarium di Pisa.

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Alla Gipsoteca di Porta Romana lezione BREVISSIME di Anna Anguissola.
Le migliaia di sarcofagi (letteralmente “mangia-carne”) in marmo prodotti tra il II e il IV secolo d.C. a Roma e nel Mediterraneo orientale sono preziose fonti di informazioni per comprendere il rapporto dell’uomo con la morte, i modi della ricezione e appropriazione del mito greco, la fisionomia e l’organizzazione di un articolato panorama produttivo e commerciale. Dalla preparazione del blocco in cava, al lavoro degli artigiani incaricati di sbozzare cassa e coperchio, ai finissimi rilievi creati da raffinati maestri, fino alle operazioni di trasporto e messa in opera, ogni sarcofago è frutto di una complessa trama di competenze e specchio dell’economia mediterranea nei secoli dell’impero. I fregi che decorano le casse dei sarcofagi romani mettono sovente in scena i desideri, le aspettative, le paure dei loro committenti attraverso il filtro del mito greco: storie d’amore, beatitudine e morte per raccontare la tenerezza di un legame, le speranze per l’aldilà, il dolore della perdita. In altri casi, si scelgono immagini di vita quotidiana per illustrare una dimensione familiare e sociale, o cruente scene di battaglia per esaltare il valore militare del titolare del sarcofago. I testi iscritti sui sarcofagi rivelano la cura con cui erano pianificate la sepoltura, i riti di commemorazione, la manutenzione della tomba e la sua trasmissione ereditaria.

Nelle collezioni dei musei e nella trama delle città i sarcofagi sono molto presenti e spesso reimpiegati in epoche successive come fontane, altari, fonti battesimali, sepolcri e reliquiari. La monumentalità, il pregio del materiale, la vivacità delle scene figurate, l’immediata riconoscibilità come oggetti ‘antichi’ hanno reso i sarcofagi romani efficaci strumenti di comunicazione anche molti secoli dopo la fine della cultura che li ha prodotti, in un mondo dominato da una prospettiva religiosa e da forme di vita sociale profondamente diverse.

 

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