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LO SCHERMO DELL’ARTE | Firenze15-20 novembre 2022 |FOCUS ON ROSA BARBA | Inside the Outset: Evoking a Space of Passage – Cantieri Goldonetta | Proiezioni Cinema La Compagnia | TALK all’Accademia di Belle Arti

on giugno 12 | in Eventi, Eventi in corso, In evidenza | by | with Commenti disabilitati

L’artista italiana Rosa Barba è la protagonista di questa edizione del Focus che Lo schermo dell’arte dedica ogni anno a una figura artistica che si è distinta nell’utilizzo innovativo e sperimentale del linguaggio cinematografico. Nel caso di Rosa Barba, il film è un potente mezzo di espressione per dare vita a sculture cinematografiche che si espandono nella dimensione installativa. La sua ricerca tocca questioni ambientali, politiche e sociali, in una continua esplorazione della relazione tra il paesaggio e l’intervento umano. La rassegna presenterà in anteprima italiana il suo ultimo lavoro Inside the Outset: Evoking a Space of Passage ai Cantieri Goldonetta (15-20 novembre), in sala al Cinema La Compoagnia (16-17 novembre) cinque sue opere realizzate tra il 2010 e il 2021, e una conversazione presso l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Firenze (17 novembre).

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Il 15 novembre inaugurerà presso CANGO Cantieri Goldonetta, sede del Centro nazionale di produzione diretto dal coreografo Virgilio Sieni, l’installazione Inside the Outset: Evoking a Space of Passage (2021, film 16mm trasferito in digitale e 8k film, 2021, sonoro, 31’15’’) di Rosa Barba. L’opera, presentata per la prima volta in Italia, è prodotta da Point Centre for Contemporary Art di Nicosia (Cipro) con il sostegno della III edizione dell’Italian Council e resterà visibile fino al 20 novembre.Inside the Outset: Evoking a Space of Passage è stato realizzato su invito di Point Centre for Contemporary Art (Nicosia, Cipro) e della curatrice Mirjam Varadinis. L’artista ha scelto come punto di partenza del suo intervento a Cipro la Dead Zone di 180 chilometri che divide il nord dal sud dell’isola. Tra riprese subacquee del naufragio di Mazotos, relitto di una nave mercantile del IV secolo a.C., e riprese aeree di siti archeologici, il film guarda al Mar Mediterraneo e alla sua storia come via di collegamento per il commercio e lo scambio culturale tra Oriente e Occidente, ma anche come simbolo della separazione tra nord e sud del mondo.

Proiezioni Cinema La Compagnia: 
SLOT 1 |  16 novembre 2022
Plastic Limits – For the Projection of Other Architectures
film 35mm, 2021, suono ottico, 14’40’’

Realizzato per la personale dell’artista in occasione della riapertura della Neue Nationalgalerie (Berlino) nel 2021, il film si struttura come un dialogo con l’edificio di Mies van der Rohe che la ospita, ripreso durante la sua ristrutturazione. L’opera ne esplora gli interni e gli esterni, anche in relazione con altri edifici berlinesi, aprendo una nuova visione sulle componenti immateriali dell’architettura come la durata, la trasparenza e la relazione con i corpi che la abitano.

Subconscious Society, a Feature
film 35mm, 2014, suono ottico, 40’

Il film alterna le riprese aeree di paesaggi fluviali o costieri e di siti industriali con immagini di alcuni avamposti militari sull’acqua costruiti durante la Seconda guerra mondiale, messe in relazione con gli interni della Albert Hall di Manchester abbandonata, attivata dall’artista tramite una performance. L’opera, come in uno stato tra sonno e veglia, crea nuove associazioni non razionali tra spazi di diverse aree geografiche.

SLOT 2  17 novembre 2022
Aggregate States of Matters
film 35 mm, 2019, suono ottico, 21’14’’

Il film affronta il crescente impatto del cambiamento climatico nelle aree più remote del pianeta. Girata sulle Ande, attivando un profondo dialogo con le comunità locali, l’opera è incentrata sulla negoziazione ambivalente tra natura e cultura, mostrando i confini sfumati tra esseri umani e non umani all’interno delle comunità colpite dallo scioglimento dei ghiacciai.

Time as Perspective
film 35mm, 2012, suono ottico, 12’

Girato nel vasto e arido paesaggio del deserto del Texas, il film mostra una distesa di enormi pompe petrolifere che ripetono costantemente lo stesso movimento. Oltre a cogliere la qualità scultorea e meditativa che questi corpi meccanici apportano al paesaggio, l’opera tocca questioni sociali e politiche legate allo sfruttamento delle risorse naturali.

 The Empirical Effect
film 16 mm trasferito in digitale, 2010, sonoro, 22’

Il punto di partenza topografico del film è l’area intorno al Vesuvio, dove i sopravvissuti all’ultima eruzione del 1944 vivono ancora nell’area a rischio, la cosiddetta Zona Rossa. Tra realtà e finzione, l’opera ruota attorno al vulcano, protagonista e metafora delle complesse relazioni tra società e politica in Italia, imprevedibile nella sua forza distruttiva e situato nel mezzo di un’area densamente popolata lungo la costa mediterranea.

Rosa Barba (vive e lavora a Berlino) crea installazioni e interventi site-specific per analizzare le modalità in cui il cinema articola lo spazio, ponendo l’opera e lo spettatore in una nuova relazione. Le sue opere cinematografiche si collocano tra il documentario sperimentale e la narrativa di finzione, introducendo elementi performativi. Spesso si concentrano su paesaggi naturali e interventi dell’uomo sull’ambiente ed esplorano il rapporto tra documenti storici, aneddoti personali e rappresentazione cinematografica, creando spazi di memoria e incertezza.

L’artista è stata invitata a realizzare mostre personali da numerose istituzioni internazionali. Tra le più recenti: Cukrarna, Ljubljana (2022); Neue Nationalgalerie Berlino (2021-22); Wäinö Aaltonen Museum of Art, Turku (2020); ARTER, Istanbul (2019); Kunsthalle Bremen; Malmö Konsthall, (2018); Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid; Pirelli Hangar Bicocca, Milano, Secession, Vienna (2017).
Ha partecipato a rassegne internazionali, tra cui tre edizioni della Biennale di Venezia (2015, 2009, 2007), la Biennale di San Paolo (2016), la Biennale di Sydney e di Berlino (2014).
I suoi film hanno vinto numerosi premi in festival internazionali tra cui il Curtas Vila do Conde International Film Festival (2021), Ann Arbor Film Festival (2016) e CPH:DOX Copenhagen (2015). Ha vinto inoltre il PIAC Prix International d’Art Contemporain della Fondation Prince Pierre de Monaco (2015) e il Nam June Paik Award (2010).

 

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