Un anno di cinema e immagini in movimento nelle scuole: si è conclusa la terza edizione di “Oltre lo schermo”. Più di 1.300 studenti e studentesse tra Firenze, Pelago e Bagno a Ripoli hanno esplorato il linguaggio audiovisivo insieme ad artisti contemporanei.
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Il cinema non come semplice visione, ma come spazio di scoperta, immaginazione e confronto profondo con il presente. Si chiude con un bilancio positivo l’edizione 2025/2026 di Oltre lo schermo, il progetto educational dello Schermo dell’arte realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Giunto alla sua terza edizione, il progetto ha consolidato una solida rete di partnership sul territorio, coinvolgendo oltre 1.300 studenti e studentesse di tre istituti comprensivi toscani (Firenze, Pelago e Bagno a Ripoli) in un modello di educazione all’immagine innovativo, capace di far dialogare cinema, arte contemporanea e didattica.
Lontano dall’idea di una didattica passiva, Oltre lo schermo ha trasformato l’audiovisivo in un’esperienza partecipativa, un modo per allenare lo sguardo critico dei più giovani e aiutarli a leggere la realtà. Il percorso ha coinvolto, come tutor dei laboratori, gli artisti e artiste della scena contemporanea Lori Lako, Agnese Galiotto, Claudia Losi, Veronica Citi, Marina Arienzale con Francesco Puppo, Roberto Fassone e Giacomo Raffaelli. Sotto la loro guida, le classi hanno sperimentato direttamente con le immagini, scoprendo come dietro a ogni inquadratura si nasconda una scelta, un’emozione, un punto di vista sul mondo.
Questo ecosistema creativo è cresciuto e si è sviluppato anche attraverso la visione collettiva in sala con la rassegna Lo schermo dell’arte Young, programma di proiezioni al Cinema La Compagnia di Firenze e al Cinema Italia di Pontassieve, i tre percorsi di formazione per i docenti, lo streaming di film sulla piattaforma MYmovies ONE, e la realizzazione, in collaborazione con l’associazione olandese Taartrovers, di MiniCine, kit didattico donato alle scuole dell’infanzia per continuare a esplorare il cinema in autonomia.
Tra gli esiti del progetto “L’Isolotto che non c’è – Fine della Terza”, un film corale interamente realizzato a partire dalle riprese fatte dagli studenti delle classi terze dell’I.C. Pirandello, guidati da Roberto Fassone e Giacomo Raffaelli. Girato nei giorni che precedono la fine della scuola media, il film si muove come un diario intimo e condiviso, un racconto corale di emozioni, paure sussurrate, momenti di felicità che restituisce con straordinaria freschezza il ritratto di una generazione sospesa tra la fine di un ciclo e un domani ancora tutto da scrivere. L’opera è il risultato del laboratorio Guida Immaginaria dell’Isolotto condotto dagli artisti Roberto Fassone e Giacomo Raffaelli, un progetto dello Schermo dell’arte con Fondazione CR Firenze.



