Lo schermo dell’arte dedica il FOCUS 2026 a Saodat Ismailova. Dal 12 al 15 novembre a Firenze, al Cinema La Compagnia, un viaggio tra cinema, arte visiva e saperi ancestrali dell’Asia Centrale attraverso le opere di una delle artiste più innovative della sua generazione. Lo schermo dell’arte celebra il lavoro dell’artista Saodat Ismailova, figura tra le più innovative della sua generazione. Cresciuta nell’Uzbekistan post-sovietico, la sua ricerca parte da una dimensione intima e dagli echi del passato per riflettere sul profondo vuoto lasciato dal crollo dei sistemi politici dominanti. Attraverso l’esplorazione della memoria collettiva, dei saperi ancestrali e della rappresentazione del femminile, Ismailova attinge al complesso patrimonio sociopolitico e culturale dell’Asia centrale per dar vita a film e installazioni dalla suggestiva iconografia e dalle narrazioni ipnotiche, capaci di toccare temi universali. L’omaggio prenderà il via giovedì 12 novembre alle ore 15.00 presso la Strozzina di Palazzo Strozzi con una lecture in lingua inglese a ingresso libero in cui l’artista racconterà la propria poetica al pubblico. Il programma prosegue poi al Cinema La Compagnia con la proiezione di cinque opere realizzate tra il 2017 e il 2026, quattro delle quali disponibili anche in streaming sulla piattaforma MYmovies ONE fino al 22 novembre. Le proiezioni si apriranno alla presenza dell’artista giovedì 12 novembre alle ore 17.00 con The Haunted (Uzbekistan, 2017), dove il paesaggio trasformato dell’Amu Darya, nell’Asia Centrale, diventa lo scenario di una lettera cinematografica rivolta alla scomparsa tigre di Turan, che diventa guida e custode di un mondo perduto. Il Focus proseguirà venerdì 13 novembre alle ore 17.00 con la prima italiana di Amanat (Uzbekistan/Kirghizistan, 2026), un’immersione nelle antiche foreste di noci di Arslanbob vissute come un archivio vivente sospeso tra ferite ecologiche, leggenda e custodia del sapere tramandato. Sabato 14 novembre alle ore 21.00 sarà la volta di Her Right (Uzbekistan, 2020), in cui le immagini d’archivio di film uzbeki realizzati tra il 1924 e il 1986 ripercorrono la campagna di propaganda sovietica Hujum del 1928, ricomponendo una toccante memoria femminile stretta tra emancipazione, e violenza. A chiudere il focus, domenica 15 novembre alle ore 19.20, sarà Bibi Seshanbe (Uzbekistan, 2022), un’opera che intreccia l’antico rituale di benedizione dedicato a una divinità femminile protettrice con la storia contemporanea di Bibi Sora Oripova, chirurga e attivista fondatrice a Samarcanda di una casa d’accoglienza per donne vittime di violenza, dimostrando come i saperi antichi possano farsi concreta solidarietà nel presente. SAODAT ISMAILOVA Filmografia Leggi tutto
Alle ore 19.00 seguirà la prima italiana di To the Throat of the Sun (Uzbekistan, 2026), opera che evoca un futuro nato dalle ceneri delle utopie del passato, muovendosi tra deserti, rovine di test nucleari sovietici e la leggenda di al-Muqanna.
Nata a Tashkent (Uzbekistan) vive e lavora a Parigi. Sue recenti mostre personali si sono tenute presso Kunsthalle Bern (2026), LUMA Arles (2026); Swiss Institute, New York (2026), Portikus, Francoforte (2026); Pirelli Hangarbicocca (2024-25); Eye Filmmuseum, Amsterdam (2023), Le Fresnoy – Studio national des arts contemporains in collaborazione con il Centre Pompidou, Parigi (2023). Le sue opere sono state presentate in mostre e in festival tra i quali: Bourse de Commerce, Pinault Collection (2026), Fondation Pernod Ricard (2025), Sharjah Biennial (2023), Biennale di Venezia (2013, 2022), documenta 15 (2022), Berlinale, IFFR Rotterdam, Villa Medici. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui l’Art Basel Award 2025, Han Nefkens Foundation’s Inaugural Moving Image Commission, in collaborazione con il Museo Reina Sofiá, Singapore Art Museum, and Walker Art Center (2025), Nouveau Programme Fondation Pernod Ricard (2025), Eye Art & Film Prize, Amsterdam (2022). Nel 2021 ha fondato il gruppo di ricerca Davra, dedicato allo studio, alla documentazione e alla diffusione della cultura e della conoscenza dell’Asia centrale.
2026 The Seven Sleepers; To the Throat of the Sun; When the Water Turns to Wind; Amanat; 2025 Swan Lake; 2024 As We Fade; Melted into the Sun; 2023 Arslanbob;18,000 Worlds; 2022 Bibi Seshanbe; Chillakhona; 2020 Her Five Lives; Her Right; 2018 Chillpiq; 2017 Two Horizons; The Haunted.



