POLYTROPON ARTS CENTRE 31 ottobre ore 17:00 conferenza GIUSEPPE CHIARI. PER ARCO

on ottobre 29 | in Archivio 2021, News | by | with Commenti disabilitati

A Polytropon Arts & Cultural Centre il 31 ottobre alle ore 17.00 si terrà la conferenza GIUSEPPE CHIARI. PER ARCO incentrata sul legame tra il compositore fiorentino e la violoncellista Charlotte Moorman, a cura delle storiche dell’arte Francesca Pola e Elena Colzi.

Leggi tutto

 

Sabato 31 ottobre appuntamento a Polytropon Arts & Culture Centre a Pelago, a pochi chilometri da Firenze.  In occasione del centenario della nascita di Giuseppe Chiari (1926–2007), dove proseguiranno le iniziative del ricco programma di ricerca e valorizzazione internazionale di una delle figure più significative dell’avanguardia artistica e musicale del Novecento che nel corso del 2026 ha visto coinvolte prestigiose istituzioni italiane e straniere. Dopo il seminario di approfondimento ospitato a febbraio dalla Northwestern University di Evanston in collaborazione con ICONE – Centro Europeo di Ricerca di Storia e Teoria dell’Immagine e l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e la mostra Giuseppe Chiari. Tra suono, segno e colore allestita alla Galleria Il Ponte di Firenze, il percorso fa tappa nel territorio fiorentino prima di concludersi a dicembre con un concerto e un simposio negli Stati Uniti.
La conferenza GIUSEPPE CHIARI. PER ARCO sarà interamente dedicata al profondo sodalizio artistico tra Giuseppe Chiari e Charlotte Moorman (1933–1991), straordinaria violoncellista, figura di spicco dell’avanguardia newyorkese e del movimento Fluxus, nonché promotrice dal 1963 del celebre Annual Avant Garde Festival di New York.

Il legame tra i due artisti prende forma attorno a Per arco, celebre performance ideata da Chiari ed eseguita per la prima volta nel 1963 da Italo Gomez durante la IV Settimana Internazionale Nuova Musica di Palermo. A partire dal 1964, la Moorman la inserì stabilmente nel proprio repertorio, riproponendola in numerose occasioni tra Europa e Stati Uniti e contribuendo in modo determinante alla diffusione e al riconoscimento internazionale dell’opera di Chiari.

Attraverso i contributi delle relatrici, l’incontro ricostruirà questo storico sodalizio come un caso esemplare della fitta rete di scambi che ha caratterizzato le pratiche intermediali degli anni Sessanta e Settanta, un’epoca in cui la partitura musicale si trasforma in un dispositivo aperto e l’interpretazione si fa atto performativo autonomo.

Un primo intervento collocherà la figura di Chiari nel contesto italiano, tra le sperimentazioni del Gruppo 70 e della poesia visiva, fino al suo naturale inserimento nella rete Fluxus. Successivamente, verranno presentati i risultati della ricerca condotta presso la Charles Deering McCormick Library of Special Collections della Northwestern University in particolare sul Charlotte Moorman Archive Charlotte, documenti e materiali d’archivio che permettono di documentare con precisione le esecuzioni di Per arco, i contatti diretti tra i due artisti e il ruolo fondamentale dell’interprete nella trasmissione e continua metamorfosi dell’opera.

A rendere l’evento ancora più prezioso sarà la proiezione di una rara registrazione video della performance di Per arco eseguita da Charlotte Moorman in Valpolicella nel 1983, un documento d’epoca straordinario gentilmente concesso per l’occasione dalle Northwestern University Libraries.

L’incontro vedrà come relatrici Elena Colzi, dottoranda in Scienze del Patrimonio Culturale presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata (in collaborazione e co-finanziata da Galleria Il Ponte di Firenze) e curatrice nel 2026 della mostra fiorentina su Chiari, e Francesca Pola, Professoressa Associata di Storia dell’arte contemporanea all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, Direttrice di ICONE e già Fulbright Distinguished Lecturer Chair alla Northwestern University.

Giuseppe Chiari (Firenze, 1926–2007) è stato un compositore, pianista e artista visivo concettuale tra i più rilevanti e influenti della scena d’avanguardia del secondo Novecento. Figura eclettica, affiancò gli studi universitari in matematica e ingegneria alla formazione musicale. Attratto dalla ricerca sperimentale, dalla musica visiva e dalle suggestioni di John Cage, partecipò attivamente alle esperienze del Gruppo 70 e della poesia visiva in Italia e fu tra i primissimi e principali esponenti italiani del movimento internazionale Fluxus. La sua ricerca artistica ha superato i confini tradizionali tra le arti, trasformando la partitura in un’opera visiva, gestuale e concettuale basata sull’interazione libera tra suono, segno e azione performativa.

Scarica comunicato stampa 

Pin It

Comments are closed.