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LO SCHERMO DELL’ARTE. Si è conclusa con il tutto esaurito per Inside con Willem Dafoe l’edizione 2023 del Festival. Il programma prosegue online fino al 26 novembre

on novembre 24 | in Archivio 2021, In evidenza, News | by | with Commenti disabilitati

Si è conclusa con il tutto esaurito per Inside con Willem Dafoe l’edizione 2023 del Festival Lo schermo dell’arte. Grande affluenza per le oltre 30 proiezioni di film d’artista e documentari sull’arte contemporanea, le nuove produzioni del VISIO Production Fund, l’installazione La montagna magica di Micol Roubini e i Festival Talks.
Il premio del pubblico under 30 assegnato al documentario di Domenico Palma sull’opera Dead Dance di Giulia Cenci.
Il programma prosegue online fino al 26 novembre.

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Oltre 6.000 persone hanno partecipato allo Schermo dell’arte nel corso della sedicesima edizione diretta da Silvia Lucchesi. Le visioni di artisti da tutto il mondo, proiettate sul grande schermo, hanno creato uno spazio inclusivo, in cui condividere narrazioni, porre domande e creare relazioni più che mai necessarie in questo momento storico.
Per la Closing Night, domenica 19 novembre, una gremitissima sala del Cinema La Compagnia di Firenze ha accolto Willem Dafoe che ha raccontato il suo personale incontro con l’arte nel ruolo di protagonista di Inside, la cui Italian theatrical premiere è stata presentata anche dal regista Vasilis Katsoupis, dal produttore Giorgios Karnavas e da Leonardo Bigazzi, curatore della collezione di opere di artisti contemporanei che assume un ruolo centrale nel film.
Alla comunità sempre più estesa di artisti, autori, curatori, produttori e addetti ai lavori internazionali che accompagna il Festival di cinema e arte contemporanea si è unito ogni giorno un pubblico numeroso, diversificato, composto da moltissimi giovani, che hanno potuto usufruire dell’ingresso gratuito under 30 offerto anche quest’anno dal main sponsor Gucci.
Questa edizione dello Schermo dell’arte, che ha fatto parte del programma 50 Giorni di Cinema a Firenze, è stata realizzata con il contributo di MIC – Direzione generale Cinema e audiovisivo, Regione Toscana-Giovanisì-“Toscanaincontemporanea2023”, Comune di Firenze, Città metropolitana di Firenze
 e, come main supporter, di Fondazione CR Firenze.

Nel 2023 si è anche consolidato il ruolo del Festival sul fronte della produzione. Negli spazi della Strozzina a Palazzo Strozzi è stata presentata l’installazione multicanale “La montagna magica” di Micol Roubini, progetto promosso e prodotto dallo Schermo dell’arte e realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (XI edizione, 2022), a cura di Gabi Scardi, che vedrà altre tappe nei prossimi mesi. Si sono inoltre svolte le anteprime mondiali delle opere sostenute dal VISIO Production Fund 2022, il fondo di produzione di VISIO-European Programme on Artists’ Moving Images, a cura di Leonardo Bigazzi, in partnership con Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Fondazione In Between Art Film, FRAC Bretagne: Single File di Simon Liu, Bliss Point di Gerard Ortín Castellví e Look On the Bright Side di Yuyan Wang.

Il programma ha inaugurato il 15 novembre al Cinema La Compagnia con la non-academic lecture The Pixelated Revolution di Rabih Mroué e con la premiere italiana di Nummer Achttien – The Breath of Life, primo lungometraggio di Guido van der Werve, protagonista del Focus di questa edizione. Tra le oltre 30 proiezioni del Festival, l’omaggio a Diego Marcon, legato alla sua personale Glassa al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, e le nuove opere di artisti internazionali, dalle storie tra identità, memoria e visioni del futuro di John Menick, Deimantas Narkevičius, Wael Shawky e Fiona Tan, alle riflessioni di carattere sociale e politico di Basma al-Sharif, Wang Bing, Amie Siegel e Maryam Tafakory.
Il documentario Dead Dance di Domenico De Palma, che segue Giulia Cenci nella creazione della sua monumentale installazione per gli spazi esterni dell’Arsenale in occasione della Biennale di Venezia del 2022, è stato il vincitore del Premio del pubblico under 30 del Festival, per il quale gli spettatori più giovani hanno potuto esprimere il loro voto tramite la nuova App dello Schermo dell’arte.
Tra gli altri documentari, Radical Landscapes di Elettra Fiumi, presentato dalla producer Laura Romano e dall’architetto Pino Brugellis, è stato l’occasione per rivivere tutta l’attualità delle visioni utopiche di Fabrizio Fiumi, dei 9999 e dell’architettura radicale fiorentina. Le altre proiezioni hanno raccontato la vita di Nam June Paik, il lavoro del grande artista recentemente scomparso Robert Irwin e quello di Ragnar Kjartansson, le politiche di inclusione dello Stedelijk di Amsterdam, e la realizzazione di Canyon, monumentale opera permanente tra pittura e scultura di Katharina Grosse per gli spazi della Fondation Louis Vuitton.

Tra i curatori e membri di istituzioni internazionali presenti al Festival, Valentine Umansky, Tate Modern, Etienne Bernard, FRAC Bretagne, la critica e curatrice Barbara Casavecchia, Stefano Collicelli Cagol, Centro Per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Beatrice Bulgari e Alessandro Rabottini, Fondazione In Between Art Film, Andrea Viliani, Pompeii Commitment.

Maeve Brennan, Federica Di Pietrantonio, Andro Eradze, Timoteus Anggawan Kusno, Valentin Noujaïm, Claudia Pagès Rabal, Marina Xenofontos e Chris Zhongtian Yuan sono gli otto artisti under 35 che hanno partecipato alla residenza del VISIO-European Programme on Artists’ Moving Images 2023. Il VISIO Production Fund offrirà a tre di loro il sostegno per la produzione di un nuovo lavoro, che sarà presentato in anteprima mondiale nella prossima edizione del Festival, grazie alla partnership con Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Fondazione In Between Art Film e FRAC Bretagne.

I Festival Talks hanno offerto ulteriori occasioni per incontrare artisti internazionali quali Guido van der Werve, all’Accademia di Belle Arti di Firenze, e Amie Siegel, alla NYU Florence, e per riflettere sul ruolo di chi si occupa di formazione, cura e sostegno delle immagini in movimento, nel corso del panel svoltosi presso l’Altana di Palazzo Strozzi, con Valentine Umansky, Barbara Casavecchia e Leonardo Bigazzi. L’incontro ha anticipato l’uscita della pubblicazione del libro che celebra i 12 anni del progetto VISIO, che dalla sua nascita ha ospitato a Firenze un network di 300 professionisti tra cui 144 giovani artisti, vendendoli crescere, affermarsi in rassegne e mostre internazionali, e spesso tornare al Festival da protagonisti.

Lo schermo dell’arte continua online con una programmazione in streaming su Più Compagnia, in collaborazione con Mymovies.it (fino al 26 novembre 2023), che include film del Festival e opere degli otto artisti selezionati per la XII edizione di VISIO.

 

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